T E A T R O

E M P I R I C O

 

S C U O L A   P E R   A T T O R I

 APERTA A TUTTI I FUTURI ATTORI TRA I 16 E I 36 ANNI

 

RECITAZIONE TEATRALE - RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA - RECITARE SENZA RECITARE - L’ATTORE TOTALE

 

Il corso durerà da gennaio a giugno 2013

il martedì dalle 20,30 alle 22,30

a partire dal 15 Gennaio

presso il Teatro “le do Sante” in Via Botticelli 5 a San Polo, di fronte alla Questura, BRESCIA

Termine iscrizioni Lunedi’ 14 gennaio

Per informazioni e iscrizioni  tel.347/9908450  oppure scrivere a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

PRIMA LEZIONE GRATUITA

 

Partecipanti

Il laboratorio è rivolto preferibilmente ad aspiranti attori tra i 16 e i 36 anni per un massimo di 12 persone.

 

PROGRAMMA:

Linee Teoriche:

  • Perché fare teatro.
  • Corpo: somatizzare l'esperienza.
  • Voce: esprimere il profilo completo del personaggio.
  • Trovare il punto di incontro tra la forma e il contenuto
  • Generare una forma a partire da un contenuto.
  • Introduzione alla figura del clown.

 

Contenuti Pratici

  • Esercizi per la presenza e la cosapevolezza corporea, individuali e relazionali.
  • Preparazione respiratoria e vocale all'atto teatrale.
  • Esperimentare le diverse possibilità di recitazione di un testo: il copione, la poesia, la prosa, fino alla drammatizzazione delle istruzioni di una lavatrice.
  • Costruzione di una scena teatrale mediante l'uso della parola, di un oggetto, del corpo.
  • Esercizi di improvvisazione canora di un testo. 
  • Costruzione della psicologia del personaggio
  • Parlare molto senza dire nulla. Non parlare dicendo tutto.
  • Schemi fondamentali della clownerie e pratica del linguaggio del clown.
  • Messa in forma di gag classiche.
  • Ideazione e realizzazione di uno spettacolo teatrale.

 

Partecipanti

Il laboratorio è rivolto preferibilmente ad aspiranti attori per un massimo di 12 persone.

 

 

Alessandro Calabrese non ha frequentato alcuna scuola ufficiale o non ufficiale per diventare attore.

Il suo laboratorio teatrale non si basa su nessuno dei metodi teatrali conosciuti quanto piuttosto su di un metodo elaborato nell’ esperienza professionale “sul palco” degli ultimi 12 anni.

L’ aver lavorato e l’essersi confrontato con i migliori esponenti del metodo Stanislavsky, il “metodo” del clown e il “metodo” del teatro classico ha dato ad Alessandro Calabrese la consapevolezza e la padronanza di linguaggi diversi che spesso vengono considerati inconciliabili.

 

 

 

 

Alessandro Calabrese

nasce il 18 aprile 1981 a Brescia.

Sin da piccolo è familiare al mondo del teatro, respira infatti la passione del padre che nel '75 ha fondato la compagnia Primoincontro.

Scopre personalmente tale passione nel '94 quando mette in scena l'atto unico Pericolosamente di Eduardo de Filippo.

Nei primi anni delle scuole superiori propone in diverse occasioni spettacoli e sketch dei più grandi comici del teatro italiano come Totò, Walter Chiari e Massimo Troisi. Scrive e mette in scena con la piccola compagnia Ekkiciferma brevi gags comiche, finché nell'estate del '98 ( ha 17 anni) programma e realizza, con la medesima formazione, un tour per i paesi terremotati dell'Umbria, portando nelle piazze e nei container uno spettacolo di cabaret.

Nel 1999 partecipa ad un laboratorio teatrale di Bano Ferrari (del Teatro d'Artificio, fondatore dei Barabba's Clowns), dal quale scaturiscono gli ultimi lavori degli Ekkiciferma.

A 19 anni entra a far parte della compagnia teatrale I Guitti avente per capocomico Adolfo Micheletti; durante tale collaborazione, recita ne : 
Il gioco dell' amore e del caso, La bisbetica domata e Il Borghese gentiluomo, tutti con la regia di Nadia Buizza e ne Il Fu Mattia Pascal (con la regia diGiacomo Colli), per un totale di circa 700 repliche nei teatri di tutta la penisola.

Nel frattempo collabora con la compagnia Primoincontro, . Recita in Filumena Marturano, Il medico dei pazzi e La Fortuna con la F maiuscola replicati più volte al Teatro Smeraldo di Milano e al Teatro Ariston di Sanremo.

Dopo tre stagioni con I Guitti sposta il suo interesse sul teatro contemporaneo, inizia pertanto a lavorare con Roberto Abbiati e il Teatro d'Artificio, da molti anni attivo in tale contesto.

Con l'artista milanese allestisce un particolarissimo e pluripremiato Moby Dick e una rivisitazione del Riccardo III di Shakespeare.

Nell'inverno del 2004 debutta al Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello) con lo spettacolo Girafe

realizzato sempre con Abbiati e destinato ad un successo internazionale. Oltre alla consueta tournè italiana viene richiesto infatti in molti festival stranieri:

Festival teatrale internazionale del centro di produzione La FrÎche di Marsiglia (Ottobre 2005)

Festival de La Maison des Commoni Toulon (Novembre 2005, Dicembre 2007);

Festival del teatro internazionale di Edimburgo. (Ottobre 2006)

Festival de Le Chemin de traverse di Parigi (Maggio 2007)

Dublin Theatre Festival a Dublino (Ottobre 2007)

Horsens Theatre Festival in Danimarca (Settembre 2009)

 

Nello stesso periodo lavora con Carlo Pastori, cabarettista e fisarmonicista (Zelig 2003-2004) e Marino Zerbin, al riadattamento teatrale de La leggenda del santo bevitore.

Nel 2004 fonda, insieme a Luca Salata, Matteo Rubagotti ed Emanuele Bergamaschi
il Teatro a Pedali. Scrivono e mettono in scena I due all'insaputa di tutti, una collezione di pièces classiche della clownerie.

Nel novembre 2005 il Teatro a Pedali allestisce Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne e lo porta in anteprima al Festival internazionale di Teatro Contemporaneo Esplora di Brescia.


Nel Novembre 2007 scrive e realizza col Teatro a Pedali lo spettacolo Il Diario di Anna Frank.

Nell'aprile 2008 partecipa nel ruolo di Gesù ad una sacra rappresentazione nel paese di Bibbona, sotto la regia di Carlo Mazzacurati.

In aprile 2009 partecipa con Teatro a Pedali a “Vetrinattori” al San Carlino di Brescia con Santo n° 16670, improvvisazione teatrale sulla vita di Massimiliano Kolbe e il suo boia.

Nel 2009 sotto la regia di Pietro Arrigoni mette in scena con la compagnia Teatro a Pedali lo spettacolo I Musicanti di Brema.

Nel Settembre 2009 debutta il monologo Nulla da lui scritto, diretto ed interpretato.

Nel 2010 Interpreta il Corsaro nero nell’ omonimo spettacolo del Teatro a Pedali in parte finanziato dal  CTB di Brescia. In tale occasione acquisisce i fondamenti della scherma teatrale dal maestro Teodoro Bonci del Bene con il quale duella in scena.

Nel 2011 la compagnia è tra le vincitrici del bando “I TEATRI DEL SACRO”, promosso da FEDERGAT e CEI, con lo spettacolo VIGILIA di Emanuele Bergamaschi nel quale Alessandro Calabrese recita nel ruolo del protagonista

Dal 2006 ad oggi ha realizzato insieme a Luca Salata quattro spettacoli sulle vite di Jaques Fesch, Massimiliano Kolbe, Piergiorgio Frassati e Giovanni Bosco.

Dal Marzo 2007 collabora con il Teatro Telaio di Brescia per il quale recita negli spettacoli:
Verso la luna Il Viaggiatore

 

Per il cinema nel 2005 gira per la Old Future il mediometraggio Rubik e il cortometraggio Statistica

Realizza inoltre un book-trailer del libro Taqquino di una sbronza di Paolo Roversi edito da Feltrinelli;

Durante il 2009 partecipa a diversi festival nazionali  con il cortometraggio Come si dice di Cristian Benaglio ottenendo 8 premi come miglior attore

 

Nel settembre 2012 è co-protagonista nel lungometraggio: Andarevia, prodotto da Rai CINEMA con la regia di Claudio di Biagio

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2012-02-01 09:00: Item Title of Your event
: 2012-02-30 20:58