Dopo un lungo periodo di preparazione delle coppie responsabili, hanno cominciato a incontrarsi anche nella nostra parrocchia, come in moltissime parrocchie di tutta Italia, le comunità familiari di evangelizzazione. Cosa sono le comunità familiari di evangelizzazione (CFE)? Sono gruppi di persone di diversi stati di vita (possono partecipare tutti: sposi, giovani, separati, vedovi, persone singole) che vivono la fraternità (“comunità”), si riuniscono settimanalmente in casa di una coppia di sposi, i quali esercitano così il loro ministero di padri e madri spirituali nella Chiesa domestica (sono “familiari”). Sono inoltre dette “di evangelizzazione”, perché sono destinate naturalmente a diffondersi, in quanto ogni membro è chiamato a invitare nella sua cerchia di conoscenze coloro che a suo parere hanno bisogno di incontrare in modo vivo Gesù. Raggiunto un numero di persone che si aggira intorno ai quattordici, la comunità si moltiplica: un’altra coppia apre la propria casa e crea una comunità “figlia”. Cosa si fa? Innanzitutto si vive un clima di fraternità, in quanto appartenenti tutti alla stessa famiglia, la famiglia dei figli di Dio. L’incontro dura poco più di un’ora e consta di diverse fasi: - la preghiera di lode - la condivisione della fede - l’ascolto e il commento della Parola di Dio su CD registrato dal parroco - l’approfondimento della Parola, condividendo ciò che Dio ha voluto dire a me con questa parola in questo preciso momento - gli avvisi, espressione del legame con la vita parrocchiale - la preghiera di intercessione - la preghiera su un fratello presente che lo richieda - il Padre Nostro, con il mandato ad evangelizzare chi incontriamo nel nostro ambiente di vita Consapevoli che più di tante parole e teorie ha valore la vita vissuta, riportiamo qui alcune esperienze delle tre attuali coppie responsabili e di alcune persone che partecipano agli incontri di CFE, che anche se sono iniziati da poco tempo, hanno già manifestato dei segni dell’azione del Signore.

 

 

TESTIMONIANZE

 

Federico e Luisa, coppia responsabile:

Noi abbiamo avuto la grazia di conoscere questa esperienza, che esiste già in diverse parrocchie italiane, al ritorno da una settimana intensa di spiritualità per coppie a cui abbiamo partecipato poco più di un anno fa. Incontrando dopo circa due mesi i partecipanti abbiamo notato che, mentre in noi il grande entusiasmo del ritorno stava faticando a restare acceso nella vita quotidiana, nonostante il nostro impegno e desiderio, tanti di loro riuscivano invece a mantenere nella vita di fede una forza e una spinta diversa. La differenza fra noi e loro era che loro avevano un appuntamento settimanale di vita fraterna nella fede, in cui incontravano Gesù, condividevano la fede, la testimoniavano a vicenda, ascoltavano la Parola, pregavano gli uni per gli altri, si preparavano insieme per portare avanti la grande missione dell’evangelizzazione che ci ha affidato il Signore Gesù. Da allora è nato in noi l’interesse per questa esperienza, ed è iniziato un periodo di attesa e di speranza che il Signore volesse fare anche a noi e alla nostra parrocchia questo dono grande. Per volontà del Signore, e per il tramite di don Tino, questo si è realizzato di recente; ora anche noi abbiamo avuto la gioia di aprire la nostra casa non per condividere un pranzo con gli amici, ma per condividere con i fratelli (che possono essere amici o meno, ma comunque sono molto di più) quello che abbiamo di più prezioso: Gesù, che si è voluto legare a noi indissolubilmente con il sacramento del matrimonio

 

Severino e Paola, coppia responsabile:

Paola - Quante volte mi è capitato di risentire le parole pronunciate da Papa Giovanni Paolo II all’inizio del suo pontificato:”Non abbiate paura, aprite le porte a Cristo!”, ma mai come ora le comprendo. Quando è stato proposto a me e a mio marito di essere una coppia responsabile, soprattutto io avevo paura di prendermi un nuovo impegno fisso per tutte le settimane. I problemi e le difficoltà sollevate sono state tante, ma il nove novembre emozionati abbiamo aperto la porta della nostra casa ed è avvenuto qualcosa di inatteso… è entrato Gesù, si è seduto nella nostra sala, ha pregato, cantato e ascoltato la Parola con noi due.

Da impegno, l’incontro settimanale è diventato appuntamento atteso, come è l’attesa della Messa domenicale e l’ora di adorazione. È un tempo che dedichiamo ad un innamorato speciale… Anche per i nostri figli è una serata diversa perché la nostra famiglia si allarga e mette al centro Gesù

Severino – È capitato di sentirci dire da chi ha frequentato la nostra casa di provare gioia, amicizia, pace, serenità. Riconosciamo in questo l’opera del Signore, che, al di là dei nostri limiti personali, concede alla nostra coppia di poter anche riversare verso gli altri l’Amore che stiamo imparando a conoscere e che ci nutre sia come singoli che come coppia e famiglia.

 

Luca e Marianna, coppia responsabile:

Aprire la nostra casa… ci ricorda ogni giorno che Lui si fa presente nella pochezza della quotidianità. Grazie alla preghiera comunitaria comprendiamo il desiderio del Padre che ciascuno di noi viva cristianamente la propria umanità. La CFE ci permette di aprirci agli altri e di sentirci in comunione, quella comunione della quale solo Gesù può essere la sorgente.

 

Una giovane:

Tre settimane fa Luca e Marianna mi hanno invitato a partecipare agli incontri della comunità familiare di evangelizzazione tenuti a casa loro. Ci siamo trovati il martedì sera alle 21 in un piccolo gruppo che abbracciava tutte le età, pronti a questa nuova esperienza di comunione. Abbiamo iniziato con canti e preghiere di lode, per poi seguire con la condivisione della settimana per renderci così conto della presenza di Gesù nella nostra quotidianità. Personalmente mi sono resa conto della mia incertezza e incapacità a riconoscere quando ed in che modo Gesù si fa presente e mi aiuta, ma nonostante questo tutti abbiamo potuto esprimerci con la massima libertà, senza alcun pregiudizio da parte degli ascoltatori. Si passa poi ad una parte più tecnologica, nella quale muniti di computer ascoltiamo una sezione registrata da don Tino su aspetti diversi riguardanti l’evangelizzazione.

Per finire vengono recitate le preghiere di intercessione per il mondo ed i presenti che sentono il desiderio di una preghiera rivolta a loro: è soprattutto quest’ultima parte che mi ha toccato molto: mi hanno colpita le parole profonde e ricche d’amore che sono state espresse, facendomi sempre più riflettere sulla mia vita, sulle gioie, dolori e difficoltà che possiamo incontrare e sul rapporto che ho con Dio ed il mio prossimo.

 

Un fidanzato:

Quando entro nella casa che ospita la CFE, so che Gesù è là che ci aspetta. Mi piace immaginarlo mentre con i suoi mezzi arriva in casa prima di me, in modo da essere già al tavolo. È bello vederlo mentre ci offre il suo aspetto intimo, familiare, amichevole. Poi l’incontro finisce, ci salutiamo e torniamo alle nostre case. Mi piace immaginare che anche Gesù faccia lo stesso: quando tutti sono andati via, ringrazia gli ospiti e torna alla Sua casa.

 

 

Chiunque fosse interessato a partecipare a questa esperienza, o anche solo per curiosità la vuole provare, sappia che da noi è già atteso e benvenuto, e può rivolgersi ai don o a una delle coppie responsabili.

MATERIALE CFE

 

 

 

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2012-02-01 09:00: Item Title of Your event
: 2012-02-30 20:58