Incontri di formazione per ragazze dalla

IV Elementare alla I Superiore con la

partecipazione delle suore di Maria Bambina.

 

 

UNA FEDE TUTTA DA RI-SCOPRIRE

Mio buon Gesù so che l’amor

vostro non va mai disgiunto
da un vero amore del prossimo
voto di carità di Bartolomea Capitanio

 


Alcune domeniche per sperimentare un modo di essere insieme profondo e bello guardando a Bartolomea Capitanio, una giovane grande nella fede, matura nella fede e a “figure” che hanno messo la loro vita a servizio di Gesù.

 

ragazze di 4^ 5^ elementare e 1^media
25.11.2012
10.03.2013
05.05.2013 

 

ragazze di 2^ 3^ media e 1^ superiore
02.12.2012
17.02.2013
19.05.2013

 

 

 

dalla S.Messa delle ore 10.00 fino alle ore 16.00.


Per riscoprire l’importanza di avere una confidenza sempre maggiore con Gesù, vero fulcro della nostra fede, attraverso l’ascolto della Parola, la condivisione, lo stare insieme,

 

così da TESTIMONIARE ai fratelli la speranza che ci abita.

 

 

 

 “NON METTIAMO NESSUN  OSTACOLO ALL’OPERA DEL SIGNORE”

 (Santa Vincenza Gerosa)

 

Programma:

 

  • Ore 10.00 - Santa Messa in parrocchia
  • Pranzo al sacco
  • Momento di formazione tenuto dalle suore
  • Ore 16.00 - Conclusione

 

 

 

Si tratta di una proposta vissuta nella semplicità con l'intento di dare alle ragazze la possibilità dell'incontro con figure femminili religiose.

 


PAZZE DI GIOIA
Accogliendo l’invito di Suor Piermaria nei giorni 1 e 2 giugno, noi ragazze delle “2 Sante” di Brescia Chiara Canale, Chiara Martini, Cristina Plebani, Diana Bianconi, Eleonora Zullo e Giada Politano, siamo state ospiti dalle suore si Santa Maria Bambina di Bossico.
In quei due giorni abbiamo imparato i segreti e i “supersegreti” per diventare come Bartolomea che fu la prima “PAZZA DI GIOIA”.
Appena siamo arrivate, insieme a ragazze della nostra età provenienti da diversi luoghi, abbiamo cantato canzoni significative e assai carine.
Dopo aver fatto un primo gioco di conoscenza, siamo state divise in quattro gruppi: allegrezza, simpatia, fantasia e amicizia, per poi gareggiare un’entusiasmante caccia al tesoro vinta dalla squadra dell’amicizia.
Le suore che abbiamo conosciuto erano “pazze di gioia” proprio come Bartolomea, infatti è successo di tutto!
La mattina del giorno dopo ci hanno travestite da gallo al grido di “Chicchirichì”, ma non sapete che avevano spostato in avanti di un’ora la sveglia facendoci credere di averci fatto svegliare tardi.
Dopo colazione abbiamo fatto una camminata e d abbiamo concluso la giornata partecipando alla Santa Messa.
Infine stanche ma felici, siamo tornate a casa.
È stata un’esperienza molto intensa. 
Per ricordarci di tutto e dell’influenza dell’infinita amicizia con Gesù ci hanno regalato un crocifisso come quello di Bartolomea.

Eleonora Zullo, Cristina Plebani, Diana Bianconi

 

 

 

NVNE:

 

Nella cura delle figure educative delle nostre comunità, due attenzioni vanno sapientemente tenute presenti: da una parte si tratta di rendere esplicita e vigile la coscienza educativa vocazionale in tutte quelle persone che sono già chiamate ad operare nella comunità accanto ai ragazzi e ai giovani (sacerdoti, religiosei e laici); dall'altra va accuratamente incoraggiata e formata la ministerialità educativa della donna, perché sia soprattutto accanto alle giovani una figura di riferimento e una guida sapiente. Di fatto la donna è ampiamente presente nelle comunità cristiane e sono risapute le capacità intuitiva del « genio femminile » e la grande esperienza della donna in campo educativo (famiglia, scuola, gruppi, comunità).

L'apporto della donna è da ritenersi assai prezioso, per non dire decisivo, soprattutto nell'ambito del mondo giovanile femminile, non riducibile a quello maschile, perché bisognoso di una riflessione più attenta e specifica, soprattutto sul versante vocazionale.

Forse anche questo fa parte di quella svolta che caratterizza la pastorale vocazionale. Mentre in passato anche le vocazioni femminili scaturivano da figure significative di padri spirituali, autentiche guide di persone e di comunità, oggi le vocazioni al « femminile » hanno bisogno di riferimento a figure femminili, personali e comunitarie, capaci di dare concretezza alla proposta di modelli oltre che di valori.

 

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2012-02-01 09:00: Item Title of Your event
: 2012-02-30 20:58