Ringrazio con tutte le mie forze il Signore, perché, tra tutte le idee possibili, ha realizzato quelle di me, debole uomo chiamandomi all’esistenza, forse perché è proprio di Lui fare simili scelte.
Lo ringrazio di avermi fatto nascere in una famiglia cristiana.

Lo ringrazio per la bontà e la tenerezza della mamma, della laboriosità del papà, delle innumerevoli premure e cure della mia sorella. Tutto è stato dono!

Grazie per la chiamata al sacerdozio: dono inestimabile: essere ministro di Cristo, compiere gli stessi gesti, agire in sua persona.

Lo ringrazio della vocazione all’insegnamento, mezzo utile per formare intelligenze e coscienze!
Vorrei poter dire che ho scelto, o meglio, che essendo stato scelto, non mi sono rifiutato. Quanto al percorso giudicherà Iddio.
Oggi ancora cammino perché vivere è amare. Amo Gesù, la sua chiesa, amo la gente delle parrocchie in cui ho prestato il mio ministero: Villaggio Sereno, Orzinuovi, Fenili Belasi, Villanuova S/C. e le 2 Sante.
Ho conosciuto chi ero veramente quando ho imparato a diminuire perché Lui potesse crescere, attraverso me, nei fratelli.
Adesso in piena lucidità, resa più schietta dall’adorazione e dalla preghiera chiedo perdono a coloro che avessi offeso, a quanti non avessi recato edificazione.
Sento di non avere nulla da perdonare a chicchessia, perché in quanti mi conobbero non riconosco che fratelli e dei benefattori a cui sono grato e pregherò per sempre.
Appressandomi alla sera, mi risuonano le sue parole: “servo inutile”. Il mio corpo sia affidato alla terra, non desidero che un funerale semplice, senza discorsi, ma che si preghi per la mia anima. Non desidero monumenti.
Chi dopo la mia morte si eleverà spiritualmente mostrerà di avermi amato davvero e di essermi amico. Pregate. Arrivederci in paradiso.
Deo Gratias.

don Giacomo Franceschini

 


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2012-02-01 09:00: Item Title of Your event
: 2012-02-30 20:58