Santa Bartolomea Capitanio (fondatrice delle Suore di Carità)

 

Il 21 novembre 1832 Bartolomea Capitanio originaria di Lovere (Bg) insieme a Caterina Gerosa, sua compaesana, fonda l’Istituto delle Suore di Carità, poi note comunemente come 'Suore di Maria Bambina'. Nel giugno 1833, lei (ormai morente) e Caterina firmano l’atto costitutivo della società con il quale si uniscono spinte dal «desiderio di giovare all’umanità più che per procurarsi una vicendevole, grata compagnia». Il mese dopo Bartolomea muore per tisi (26 luglio 1833). Caterina, che si sente inadeguata a tale impresa, decide di tornare a casa per continuare a dedicarsi con riservatezza ai più poveri: in paese è conosciuta come 'la sciura della carità'. Sollecitata dal parroco e sostenuta
dal viceparroco,
don Angelo Bosio, che segue
fin dall’inizio il formarsi dell’Istituto, continua però l’opera iniziata, divenendo nel frattempo,
suor Vincenza.
Dopo la sua morte, nel 1847, l’Istituto si sviluppa nel Lombardo ­Veneto e nel Tirolo.
Nel 1860 alcune suore
partono per l’India; altre si stabiliscono in diverse zone d’Italia e in altri Paesi, seguendo
lo spirito della fondatrice.
In seguito l’Istituto si espande anche in Bangladesh in Myanmar, Giappone, Thailandia,
Israele, Nepal
e Turchia. Contemporaneamente la presenza delle suore viene richiesta in Argentina, Uruguay, Brasile,
California e Perù, ma anche in Zimbabwe, Zambia e in Egitto. È imminente l’apertura di una comunità in Etiopia.
In Europa la presenza delle suore si estende in Spagna, Inghilterra e Romania. Oggi, il quadro dell’espansione
geografica rivela un Istituto dal volto internazionale.
 
Le Suore di Carità, costituiscono una delle molteplici famiglie religiose che vivono nella Chiesa e partecipano
alla sua missione secondo la varietà dei loro doni spirituali.
La loro specifica vocazione le pone accanto ai giovani di qualunque condizione con preferenza dei più poveri e
disorientati; ai malati, agli anziani, agli emarginati; a coloro che ancora non conoscono il Vangelo.
Con la disponibilità a “fare tutto il possibile” per il vero bene dei prossimi le suore esprimono la loro totale
appartenenza a Gesù, che seguono in una forma di vita casta, povera, obbediente.
Le nostre suore vivono la loro speciale consacrazione in comunità, e come comunità svolgono i servizi di carità che sono a loro affidati.
Pur sparse in varie parti del mondo, formano una sola famiglia, alla quale presiede la superiora generale, segno della sua unità e coordinatrice della sua azione apostolica.A guidarle in questo specifico cammino, una Regola di vita, che si ispira agli “esempi” che Gesù ci ha lasciato nel Vangelo.
Le nostre suore, vivono ed operano (oltre che in Parrocchia) in un Centro di Pronto Intervento per mamme e bimbi in difficoltà, che si trova a Brescia, in Via Ferri 91.
Le notizie sulle “Suore di Carità” sono tratte dal loro sito internet ufficiale, http://www.suoredimariabambina.org/

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2012-02-01 09:00: Item Title of Your event
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